Photopia: accuratezza
L’accuratezza
dei risultati è una questione della massima importanza, di cui occorre
tener conto nella valutazione di qualsiasi strumento di progettazione
ottica. Il progettista deve avere la certezza che il suo strumento di
elaborazione sia in grado di simulare con precisione la distribuzione
della luce emessa dal proprio modello. Gli sviluppatori di Photopia
sono pienamente consapevoli di questo aspetto cruciale, dal momento che
essi stessi sono i primi utilizzatori del programma, che costituisce
per loro uno strumento di lavoro quotidiano, nella loro attività di
consulenza e progettazione ottica.
La precisione di
Photopia è ben collaudata da molti anni di uso e diffusione del
programma. Sono stati effettuati numerosi test comparativi, di
confronto fra i risultati teorici delle simulazioni e quelli
effettivamente misurati sui prototipi reali. Tali test hanno mostrato
che lo scostamento fra i risultati attesi e quelli reali è
trascurabile, a patto che il modello teorico sia stato creato in modo
accurato ed effettivamente rispondente all’oggetto reale.
E’
molto importante che il modello di Photopia riproduca con
precisione, in tutti i suoi aspetti, l’oggetto reale. In particolare, è
necessario porre attenzione ai seguenti aspetti:
- Geometria dei componenti ottici: è necessario assicurarsi che la forma di riflettori e rifrattori corrisponda effettivamente a quella dei componenti che verranno fisicamente prodotti, e che questi ultimi vengono realizzati in modo accurato (cosa che spesso non accade nella realtà, soprattutto per i componenti realizzati in lamiera).
- Proprietà ottica delle superfici: è necessario assicurarsi che i materiali e le finiture usate in Photopia corrispondano effettivamente a quelli usate nel campione reale
- Tipo e orientamento della lampada: nel caso di lampade ad alogenuri metallici, occorre porre particolare attenzione all’orientamento della lampada, dal momento che la forma dell’arco e la sua posizione possono cambiare in funzione dell’orientamento della lampada.
C’è da notare che
Photopia non gestisce la variazione del flusso luminoso emesso dalla
lampada, eventualmente causata da variazioni di temperatura . Photopia
cioè, valuta il rendimento ottico e non l’efficienza termica.
Dunque, i progetti che utilizzano lampade il cui flusso è sensibile
alle variazioni di temperatura, potrebbero mostrare differenze fra i
valori di rendimento atteso e quello reale: è necessario in questi casi
valutare separatamente le variazioni di flusso introdotte dal regime
termico.